"Facciamo storie"




Carlo Lucarelli ha collaborato con Vito Cioce ad un programma che va in onda su radio2 e si intitola “ Facciamo storie” . Gli ascoltatori, con l’aiuto di Carlo Lucarelli e attraverso una chat che si trova sul sito www.tramate.rai.it hanno scritto un racconto e alla fine Carlo Lucarelli ha scelto due titoli tra quelli proposti dagli ascoltatori stessi. Il 20 marzo andrà in onda una puntata dove ci sarà ancora Carlo Lucarelli e anche gliautori dei titoli scelti. DUE FINALI, DUE TITOLI PER L'ULTIMA CHAT: 'Stato confusionale' e 'I morti non respirano'.

e-mail: tramate@rai.it
Ecco qui di seguito la trama elaborata nella seconda chat di "Facciamo storie":

Tardo pomeriggio di un sabato d'inverno. Il centro della città è affollato dalla gente che passeggia e fa compere nei negozi quando un'autopompa dei vigili del fuoco attraversa la strada principale a tutta velocità, inseguita da auto della polizia e dei carabinieri a sirene spiegate. Come impazzita, senza controllo, l'autopompa urta le macchine in sosta e travolge le volanti che cercano di bloccarla, poi sbanda e va a sbattere contro una colonna. Carabinieri e poliziotti si avvicinano cautamente, puntando le armi. Ma quando aprono la portiera dell'autopompa al volante trovano solo una ragazza in stato confusionale. E' scalza, in sottoveste, e sanguina da un taglio che si è prodotto sulla fronte. Farfuglia qualcosa in una lingua che al momento nessuno riesce a comprendere e sembra terrorizzata dall'ambulanza che l'aspetta. (fonte: Tg regionale Rai)
1° seguito: Gli infermieri tentano di avvolgerla in una coperta, ma lei fugge gridando nella sua lingua incomprensibile
2° seguito: Intanto vien giù un diluvio. Entra in una cabina telefonica. Ma non cerca riparo. Una telefonata, un numero. Silenzio
3° seguito: Un poliziotto riesce a seguirla. La donna, a piedi scalzi, corre veloce come una gazzella. Il poliziotto non demorde e la segue nel vicolo in cui si è gettata
4° seguito: Lei sembra conoscere la zona. S'infila in un portoncino e scompare in un corridoio buio, quasi un sotterraneo.
5° seguito: Finalmente la ragazza incontra l'uomo a cui ha telefonato.
6° seguito: "Se sei arrivata fin qui, vuol dire che hai visto quello che non dovevi vedere" - le dice
7° seguito: "Tu non mi avevi detto che l'autopompa era un'auto bomba, stronzo! Hai il codice. Ora lasciami in pace!" - "Io si. Ma lui qui fuori... forse non sarà d'accordo"
8° seguito: "No, avete preso l'autopompa sbagliata" mormora il poliziotto nella stessa lingua dei due
9° seguito: "Potete ammazzarmi subito - dice la ragazza - o posso portarvi dove ho lasciato la bomba."
10° seguito: "Quella che avete preso è piena d'acqua , quella col tritolo sta viaggiando nella giusta direzione e tra poco arriverà a destinazione"
11° seguito: L'uomo e la donna escono dal vicolo "Hai rubato un'autopompa? Puoi fare lo stesso con quel tram!"
12° seguito: I due sfrecciano veloci per la città. Poi la donna si ferma improvvisamente "E' qui". L'uomo è sconvolto.
13° seguito: Sono nel sotterraneo del servizio segreto a cui appartengono Q ed Elga: la bomba è lì
14° seguito: Elga trae un piccolo telecomando dal fermaglio dei capelli. "Ecco la vostra bomba, ecco il vostro biglietto per l'inferno!" Un'esplosione copre le ultime parole
15° seguito: Q è stordito dall'esplosione, Elga ne approfitta per strangolarlo, ma arriva il poliziotto Titano
FINALE 1 : "Elga!" "Zitto..." - Un bacio - "Elga, sapevo che mi amavi..." "Amore? Ti ho sparato in bocca del veleno!"
FINALE 2 : NO! NO! NO! Fermate le riprese. Titano sei sempre in ritardo. Elga, più pathos, vabbe' che sei l'amante del produttore ma così cagna no... Q, i morti non respirano!