E' uscito!
"Serial Killer storie di ossessione omicida" di Carlo Lucarelli e Massimo Picozzi (Mondadori - Strade Blu) Euro 15,00 - Pagine 340

Un grande giallista, Carlo Lucarelli, e Massimo Picozzi, psichiatra e criminologo della Polizia Italiana, tracciano l'anatomia del serial killer.

Una galleria criminale mozzafiato, un catalogo completo e agghiacciante dei casi che hanno messo in ginocchio le polizie di tutto il mondo, dall'Italia agli USA, dalla Francia all'Inghilterra, oltre che un'attenta disamina delle tecniche investigative adottate dagli specialisti e una ricostruzione dettagliata dl momento in cui i più celebri assassini seriali hanno commesso un errore che li ha traditi.

Tra le molte storie di lucida follia, il caso di Milena Quaglini, quello di Roberto Succo, il killer dello Zodiaco, il Mostro di Modena…

Jack lo Squartatore, Roberto Succo, Jeffrey Dahmer, Donato Bilancia. Chi sono i serial killer e perché mai la nostra immaginazione è così colpita da queste terribili figure? La risposta più semplice è che ci fanno paura. Ma non è l'unico motivo. Il serial killer è un simbolo, è la personificazione di quanto c'è ancora di irrazionale, di ferino, di primordiale in noi e nella nostra vita apparentemente logica e ordinata. Il mostro che aspetta in agguato, è l'orco che si nasconde nelle nostre esistenze quotidiane, nelle nostre strade, nelle nostre menti, nei nostri cuori. Carlo Lucarelli, un grande scrittore di noir, autore e conduttore di trasmissioni televisive come "Misteri in blu" e "Blu notte", e Massimo Picozzi, un professionista della follia, psichiatra e criminologo, che ha condotto il programma "SK. Predatori di uomini", uniscono la passione narrativa e la conoscenza specialistica per tracciare il ritratto di questi mostri del nostro tempo, raccontare la vita e le spaventose imprese dei più feroci omicidi seriati. Da Vincenzo Verzeni, che sconvolge l'Italia della seconda metà dell'Ottocento, ad Andrea Matteucci, che uccide alcune prostitute ad Aosta alla fine del Novecento e poi ne brucia i corpi. Da Fritz Haarmann, informatore della polizia tedesca, che trucida ventisette giovani e ne vende la carne al mercato nero, a Theodor Bundy, che pochi istanti prima di finire sulla sedia elettrica confessa l'omicidio di ben venti donne (ma alcuni gli attribuiscono un centinaio di vittime). E ancora, da Aileen Wuornos, prostituta che insanguina le strade della Florida, a Edrnund Kemper, che prima di decapitare la madre fa a pezzi altre sei donne. Serial killer è anche un'esplorazione della psicologia di questi mostri efferati, delle radici biologiche delle loro azioni, della differenza di comportamento tra soggetti maschili e femminili. Ed è, infine, un'indagine su tutti gli strumenti di cui oggi dispongono detective, profiler, magistrati per mettersi sulle tracce di queste figure di omicida ossessivo sempre in bilico tra normalità e follia. Un viaggio terrificante nella vita e nella mente di uomini e di donne che non sono semplici criminali. Sono il lato oscuro del cuore umano.

Massimo Picozzi (Milano 1956), psichiatra e criminologo, insegna criminologia all'Università Cattaneo di Castellanza dove è responsabile del laboratorio di analisi e ricerca sui crimini violenti. E' consulente dell'Unità analisi del crimine violento (UACV) della Direzione centrale della Polizia criminale. In qualità di perito psichiatra si è occupato dei casi di cronaca nera di maggior clamore degli ultimi anni: dal delitto di suor Laura Mainetti a Chiavenna al caso di Erika e Omar a Novi Ligure, dal serial killer di Padova Michele Profeta all'omicidio di Samuele Lorenzi a Cogne, sino alle indagini sulla morte di Desirée Piovanelli a Leno. E' autore di numerosi libri, tra cui Criminal Profìling, Giovani e crimini violenti, Piccoli omicidi e Pedofílía. Non chiamatelo amore.