"Lupo Mannaro", Lit. 15000, Einaudi 2001.
Un serial killer sulla via Emilia

"Il romanzo noir è sempre di critica sociale" -
dice Carlo Lucarelli (parlando del film tratto
da questo romanzo) - "di qualcosa che non va
e qui c'è un poliziotto che non può arrestare
un assassino. Rispetto al romanzo
c'è una maggiore analisi psicologica dei personaggi,
il serial killer e i poliziotti, e se lo dovessi
ripubblicare integrerei con quello che è stato
aggiunto nella sceneggiatura.
"
la ristampa riveduta e ampliata di "Lupo Mannaro"
viene pubblicata da Einaudi Stile Libero Noir
e disponibile da giugno 2001

Lupo mannaro è il primo serial thriller
dell'Italia berlusconiana. Mentre sullo schermo
si agitano le ragazze di Ambra, decine
di giovani prostitute sono uccise
da un killer imprendibile, perché privo
di qualunque senso di colpa.
"La domanda non è perché, ma perché no",
dice, al commissario Romeo, suo inseguitore.
"L'unica cosa che non so è perché le mordo".
E' il primo romanzo in cui appare Grazia Negro.
Lupo Mannaro è una storia ce vede principalmente
antagonisti un serial killer, l'ingegner Velasco,
e il commissario Romeo. Non potrebbero essere
più diversi: impeccabile, rispettabile,
buon padre di famiglia, dedito al bene
dell'Azienda o del Paese l'ingegner Velasco.
Minato da una malattia rarissima o forse "solo"
follemente nevrotico, con un matrimonio
a pezzi e un passato di sinistra per forza di cose
poco presentabile, il commissario.
Il "Lupo mannaro", così perbene
nella vita ufficiale, nei suoi raptus omicidi
morde a sangue le vittime.
E il commissario Romeo, così casinista,
oscuro a se stesso
("devo chiarirmi" è il suo ritornello preferito)
rimarrà nel cuore dei lettori.
Al suo fianco cresce durante la storia la figura
di Grazia Negro che vedremo affrontare
in altri romanzi altre avventure.......

"Il personaggio "Laura di Rimini" è costruito
su Laura Paolucci, di Rimini, appunto, che è
la sceneggiatrice della Fandango che ha fatto con me
Lupo Mannaro. Ho usato lei come modella, anche se poi,
naturalmente, mi sono inventato tutto il resto".
(Carlo Lucarelli)


Di "Lupo Mannaro" esiste
anche una versione cinematografica
regia: Antonio Tibaldi
sceneggiatura: Carlo Lucarelli e Laura Paolucci
i protagonisti:
Gigio Alberti (Romeo, il commissario)
Maya Sansa (Grazia Negro)
Bruno Armando (Velasco, il serial killer)
Stefano Dionisi (ispettore della scientifica)