"Segni Particolari. Appunti per un film sull'Emilia
Romagna
"
regia di Giuseppe Bertolucci da un'idea
di
Carlo Lucarelli (ITALIA, 2003, 53’)
sarà presentato alla 60. Mostra Internazionale
d’Arte Cinematografica di Venezia -
Sezione
Nuovi Territori - Giovedì 4 Settembre
ore
19,00 (orario in via di definizione)
"Segni Particolari" è vero e proprio biglietto da visita.
Fatto di dati sulla regione, sui suoi
abitanti,
sulla sua economia, sul suo modo di
vivere.
Ed è un continuo gioco tra passato
e presente.
da una parte Lucarelli, che racconta
con
l'autostrada sullo sfondo. E racconta
del
perché l'Emilia Romagna sia una regione
contraddittoria,
in continua ricerca di una identità.
Una
terra di frontiera, insomma, dove spesso
la gente passa senza fermarsi, dove
le persone
"prendono e danno". L'Emilia
della
modernità, dei centri commerciali dove
tutto
è annullato in un consumismo anche
spasmodico,
dove i corpi delle persone si muovono
in
tutti i sensi. Si muovono per le strade
della
regione, si muovono per le discoteche
della
notte, si muovono nelle palestre. Ma
dietro
tutto questo c'è una donna, silenziosa,
che,
sola in un cinema, guarda un vecchio
documentario
scritto da Enzo Biagi, dove l'intervistatore
è un giovane Sergio Zavoli. E' un documentario
bianco e nero, che certifica il passaggio
da una società contadina a una società
che
presto raggiungerà un'agiatezza che
non è
mai sfrontata e irresponsabile. E'
un gioco
tra passato e presente, che non è mai
rimpianto
per il passato, e non è neppure la
celebrazione
dell'affluente Emilia. Ma è nel contrasto
del tempo che trova una ragione. Come
se
non fosse comprensibile quella realtà
senza
quelle tracce di passato che interrompono
il racconto e gli fanno da contrappunto.
L'idea è venuta a Nene Grignaffini,
regista
e sceneggiatrice: raccontare la Via
Emilia.
Prodotto dalla Movie Movie, "Via Emilia"
è un lungo racconto fatto di quattro film,
di circa un'ora ciascuno.
"Mondonuovo" diretto da Davide
Ferrario, con la voce narrante di Gianni
Celati;
"Segni Particolari" di Giuseppe Bertolucci, da un'idea
di Carlo Lucarelli,
"Due o tre cose che so di lei (Tonino
Guerra e la Romagna)" di Francesco Conversano
e Nene Grignaffini, con la voce narrante
di Tonino Guerra;
"Bologna Bologna" di Francesco
Conversano e Nene Grignaffini, con testo
e voce del poeta Roberto Roversi.
Per mettere a punto i quattro film
di "Via
Emilia" si sono messi assieme
in molti.
La Fondazione Cassa di Risparmnio di
Bologna,
la Regione Emilia Romagna, la Provincia
di
Bologna e Rai Educational diretta da
Giovanni
Minoli. Con la partecipazione di Coop
e del
Gruppo Unipol.
I film sono prodotti da Movie Movie
(www.moviemovie.it). Movie Movie è una factory bolognese che
produce prevalentemente documentari.
Con
questa operazione prova a fare un salto
ulteriore
in una direzione che mette assieme
l'idea
del documentario con l'idea della narrazione.
In un territorio creativo che non ha
ancora
un canone definito
da "GLI AMANTI DELL'EMILIA"
di
Roberto Cotroneo "L'Espresso"
22
agosto 2003
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Carlo Lucarelli

Giuseppe Bertolucci
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