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"Wherever I lay my hat that's my home",
ovunque posi il mio cappello quella è la
mia casa diceva una vecchia canzone, non
so di chi. Ecco, qui, nel sito dei Pinguini,
di mio c'è un intero guardaroba. Per questo,
senza fare torto a nessuno di quelli che
hanno avuto la bontà, la pazienza e la strana
idea di interessarsi alle mie cose e di raccoglierle
(e primo fra tutti il grande Simone Spanio),
devo dire che questa dei Pinguini è la mia
casa.
Quando Mauro mi ha detto della loro
intenzione
di ospitare e gestire un sito che mi
riguarda
mi sono sentito doppiamente felice.
Felice
perché Mauro e Sacha sono amici che
conosco
da tantissimo tempo. Tra gli amici
c'è una
confidenza e un'abitudine che spesso
si ferma
involontariamente ad una certa superficialità:
ci si sente, ci si vede, si parla,
bastano
poche parole e già ci si è capiti,
o almeno
si crede. Ma se due amici si interessano
tanto alle mie cose da inventarsi un
sito,
allora, la situazione è eccezionale
e non
può che farmi sentire molto orgoglioso
ed
onorato. In più Mauro e Sacha sono
due letterati,
non nel senso in cui lo intende uno
scrittore
come Ivan Della Mea ("quando sento
la
parola letterato mi viene in mente
un postino")
ma in quello di Gadda ("competenti
di
parole"). Direi di più, amanti
della
parola scritta, della sua forza, della
sua
capacità di evocazione, di esaltazione,
di
rivoluzione, insomma, di tutto quello
che
ci fa amare, da scrittori, da lettori
o da
tutti e due insieme, quella stranissima
magia
che si chiama scrittura.
Non è retorica, non è doverosa cortesia
(bè,
sono lì che sgobbano a mettere su roba,
almeno
parliamone bene...)... in tanti anni
di pratica
della scrittura e in meno, ma comunque
abbastanza,
di pratica della pubblicazione ho imparato
che con i lettori la retorica e la
menzogna
non funzionano. Primo, perché ti scoprono
sempre. Secondo, perchè se anche non
ti scoprissero
daresti un'immagine falsa di te, e
se questo
deve riguardare una cosa così intima
come
la scrittura, che gusto c'è? Siamo
a casa,
qui, siamo in famiglia e il bello di
essere
in famiglia è che si può parlare tutti
sinceramente
e con chiarezza.
Sono felice di essere qui. Non solo
perché
la considero una di quelle porte aperte
tra
chi scrive e chi legge che solo la
rete riesce
a dare, ma anche perché questo sito
è un
formidabile strumento per chi sia interessato
al mio lavoro.
Lo uso anch'io.
Ci sono certe cose qui dentro che non
mi
ricordavo più neanche di avere scritto,
cose
che credevo di avere perso e, giuro,
non
so proprio come i Pinguini siano riusciti
a trovarle...
Carlo Lucarelli.

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