"L'Isola dell'Angelo Caduto" Lit 2000 - I Coralli Einaudi
"L'Isola dell'Angelo Caduto" Lit 7900 - I Miti Mondadori
"L'Isola dell'Angelo Caduto" Lit. 16000 - Einaudi Stile Libero
"La isla del àngel caìdo" - Litaratura Mondadori (versione spagnola)
Con questo romanzo già finalista al premio
Bancarella 2000, Carlo Lucarelli ha vinto
il premio Franco Fedeli 2000.
"Il mio romanzo parla soprattutto di tre cose:
un'isola (che inizialmente era un'isola ben
precisa, Ventotene) nel Sud dell'Italia nel
1925; un'isola di confinati politici ma che
piano piano si è trasfigurata ed è diventata
un'isola in cui può succedere di tutto, in
cui i venti soffiano da direzioni da cui
di solito i venti non soffiano, in cui il
tempo si ferma: un'isola dilatata, un'isola
strana. Poi parla di un commissario e di
sua moglie. Un commissario che ama sua moglie.
La moglie sta impazzendo e non vuole più
stare in quell'isola, decisamente brutta
per lei, però non può andarsene perché il
commissario ha scoperto un omicidio e deve
fare delle indagini proprio lì. Infine parla
di compromessi, perché per andarsene il mio
commissario dovrebbe compromettersi, forse,
rinunciare alle sue indagini. E non sa se
lo vuole fare. Tutti per andarsene da quell'isola
devono compromettersi, e vendere in un certo
senso l'anima al diavolo, come sta facendo
in quel momento l'Italia stessa, che si sta
compromettendo con il regime nascente. Non
sapevo all'inizio di questo romanzo come
sarebbe stata la mia isola, se il commissario
e sua moglie sarebbero riusciti a rimanere
insieme alla fine della storia, se la gente
dell'isola si sarebbe davvero compromessa.
Ci ho messo 250 pagine, più o meno, a scoprirlo." Carlo Lucarelli
Nei primi giorni del 1925, in un'isola senza
nome che è un posto di confino per i relitti
dell'umanità, un inferno tutto italiano per
fascisti, antifascisti e nativi, un giovane
commissario malinconico e inesperto indaga
su una serie di omicidi a catena. Il romanzo
si muove tra il piano realistico e quello
fantastico, in un'atmosfera torbida e magica
capace di dilatare in simbolo ogni dettaglio.
Fino alla scoperta di una verità feroce e
diabolica.
"Da allora, anche anni e anni dopo che gli
eventi si furono conclusi, conclusi e mai
dimenticati, ogni volta che guardava il mare,
e vedeva la schiuma di un'onda spaccarsi
su uno scoglio, e sentiva le gocce che si
schiacciavano sul vetro della finestra a
cui appoggiava la fronte, ogni volta, ovunque
si trovasse, gli tornava in mente la notte
che arrivò sull'isola."
Antonio Leotti ha scritto la sceneggiatura
per un film tratto da "L'Isola dell'Angelo caduto", "L'Isola"
La regia sarà di Donatella Maiorca.
Il romanzo è stato finalista al premio Bancarella
2000 ed ha vinto il premio Franco Fedeli
2000.