"Lupo Mannaro", Lit. 10000, Theoria 1994.
"Lupo Mannaro", Lit. 15000, Einaudi 2001.
"Loup Garou", Gallimard
Un serial killer sulla via Emilia
anche in versione francese

Lupo mannaro è il primo serial thriller dell'Italia berlusconiana. Mentre sullo schermo si agitano le ragazze di Ambra, decine di giovani prostitute sono uccise da un killer imprendibile, perché privo di qualunque senso di colpa. "La domanda non è perché, ma perché no", dice, al commissario Romeo, suo inseguitore. "L'unica cosa che non so è perché le mordo".
E' il primo romanzo in cui appare Grazia Negro.
Lupo Mannaro è una storia ce vede principalmente antagonisti un serial killer, l'ingegner Velasco, e il commissario Romeo. Non potrebbero essere più diversi: impeccabile, rispettabile, buon padre di famiglia, dedito al bene dell'Azienda o del Paese l'ingegner Velasco. Minato da una malattia rarissima o forse "solo" follemente nevrotico, con un matrimonio a pezzi e un passato di sinistra per forza di cose poco presentabile, il commissario.
Il "Lupo mannaro", così perbene nella vita ufficiale, nei suoi raptus omicidi morde a sangue le vittime.
E il commissario Romeo, così casinista, oscuro a se stesso ("devo chiarirmi" è il suo ritornello preferito) rimarrà nel cuore dei lettori.
Al suo fianco cresce durante la storia la figura di Grazia Negro che vedremo affrontare in altri romanzi altre avventure.......

"Il personaggio "Laura di Rimini" è costruito su Laura Paolucci, di Rimini, appunto, che è la sceneggiatrice della Fandango che ha fatto con me Lupo Mannaro. Ho usato lei come modella, anche se poi, naturalmente, mi sono inventato tutto il resto". (Carlo Lucarelli)


Di "Lupo Mannaro" esiste anche un film
regia: Antonio Tibaldi
sceneggiatura: Carlo Lucarelli e Laura Paolucci
i protagonisti:
Gigio Alberti (Romeo, il commissario)
Maya Sansa (Grazia Negro)
Bruno Armando (Velasco, il serial killer)
Stefano Dionisi (ispettore della scientifica)