"Politicamente scorretto"
Politicamente Scorretto è un progetto di Casalecchio delle Culture (Istituzione dei Servizi Culturali del Comune di casalecchio di Reno) in collaborazione con Carlo Lucarelli



Casalecchio di Reno, scenario della tragedia del Salvemini e di uno degli efferati omicidi degli assassini della Uno Bianca, si accinge ad ospitare scrittori, magistrati, giornalisti, artisti e testimoni del tempo in una "tre giorni" d'indagine su misteri irrisolti e omissis inquietanti della nostra Repubblica.
Una sfida civile e culturale insieme che trova senso e radici nella storia di questa città e diventa emblema di quella di un'intera Provincia, drammatico sfondo di barbare stragi come quella del 2 agosto e dell'Italicus, e che non dimentica i morti di Ustica e il recente terroristico assassinio di Marco Biagi.

Una sfida all'oblio del tempo, al giogo della paura e dell'assuefazione, al senso di impotenza e al fatalismo nel quale ormai quotidianamente cerchiamo difesa

Una sfida che usa l'unica arma degna della società civile: la cultura.

Attraverso parola e immaginazione, utilizzando la chiave della letteratura contemporanea "Politicamente scorretto" permetterà lo scambio libero e democratico di opinioni ed interpretazioni, accendendo luci sui misteri e tentando di ricostruire gli omissis.

Ma "Politicamente scorretto" non sarà un festival.

La divulgazione, a volte anche in chiave ludica, è un ottimo strumento comunicativo per facilitare l'approccio a svariati "saperi" di tante persone. In questo caso a guidarci sarà il rigore nella consapevolezza che la materia che tratteremo è intrisa di lutti e sofferenze e non daremo spettacolo dei gialli della politica, ma cercheremo insieme di capire per non dimenticare, ed anche per cercare di affrontare con maggiore lucidità la costante inquietudine e insicurezza di questi tempi.

Questo è il progetto dell'Assessorato alla Cultura di un Comune che sente il dovere di rappresentare i cittadini d'Italia che non vogliono dimenticare, che vuole concorrere a costruire una memoria per chi non c'era, e ricordare incessantemente a tutti che molta giustizia ancora è da fare.

Con la preziosa collaborazione di Carlo Lucarelli nella ideazione e realizzazione del percorso al quale hanno aderito Andrea Camilleri e Libero Mancuso per il comitato scientifico, "Politicamente scorretto" vive grazie al contributo d'idee e passione di tanti ai quali va la nostra gratitudine.



Paola Parenti
Assessore alla Cultura



Fra le tante cose che lo scrittore di "gialli" ha sempre fatto scrivendo ce n'è una in particolare: ficcare il naso nelle cose che non vanno e raccontarle.Dai gialli classici apparentemente innocui come quelli di Agatha Christie ed Ellery Queen, agli "hard boiled" con connotazioni sociali come quelli di Raymond Chandler e Dashell Hammett, fino al "noir" disperato di James Ellroy e Patrick Manchette, passando attraverso gli italiani come Giorgio Scerbanenco, Sandrone Dazieri, Massimo Carlotto, Giuseppe Genna e tutti gli altri, la letteratura di genere non ha fatto altro che raccontare la metà oscura della società, analizzandola, criticandola e denunciandola. E' stata insomma, e fin dall'inizio, una letteratura "politicamente scorretta", fisiologicamente votata a mettere in scena i meccanismi del potere, della corruzione, dell'intrigo e della sopraffazione. In una parola, "romanzo sociale", o meglio: "romanzo politico".

Da questo punto di vista la funzione della letteratura di genere in Italia sembra ancora più decisiva. Sia per la quantità di misteri presenti nella storia nazionale, misteri dai risvolti nettamente criminali, sia per l'impulso che il noir ha dato recentemente ad una letteratura come la nostra che sembrava aver sottovalutato il realismo e i temi sociali.

Ma è vero tutto questo? Sta accadendo in Italia adesso quello che era accaduto nel cinema negli anni '69 e '70, con i film di Francesco Rosi, Damiano Damiani e altri grandi registi? O si tratta soltanto di un bluff?

Lo scopo degli incontri e dei dibattiti è proprio questo: mettere assieme alcuni scrittori italiani e mettere a confronto questa letteratura di genere con settori vicini come quello dell'inchiesta giornalistica e dell'inchiesta giudiziaria e cercare di scoprire se il "giallo" sia davvero e fino a che punto "politicamente scorretto".


Carlo Lucarelli



Dove
Casa della Conoscenza
Via Porrettana 360 - Casalecchio di Reno

Il Punto - Spazio espositivo
Via Cavour 4 - Casalecchio di Reno

Teatro Comunale Alfredo Testoni
P.zza del Popolo, 1 - Casalecchio di Reno

Come si arriva:
autobus: linee principali 20, 89, 93, 94, 671, 86
treno: suburbana FBV - fermata Casalecchio Garibaldi. FS - stazione di Casalecchio di Reno
auto: tangenziale - uscita n. 1 / autostrada - A1 uscita Casalecchio di Reno. Seguire poi le indicazioni per Casalecchio Centro

Ampio parcheggio attiguo alla Casa della Conoscenza.


http://www.politicamentescorretto.org

Sala Stampa - Contatti Ufficio Stampa
Mattia Grillini
tel. 051/598268
cell. 347/7433398
e-mail: mgrillini@comune.casalecchio.bo.it

Contattaci
Casalecchio delle culture
Istituzione dei servizi culturali del Comune di Casalecchio di Reno
Via dei Mille 9 - 40033 Casalecchio di Reno (Bo)
tel. 051.598243 - fax 051.572023
info@casalecchiodelleculture.it

Credits

Organizzazione

Casalecchio delle Culture
Davide Montanari, Jennifer Zanetti, Manuela Panieri, Nicola Patetta, Mattia Grillini

Website
Studio Ideaedi

Grafica
Riccardo Sabioni (ideazione grafica)


Casalecchio di Reno
A cinque minuti da Bologna, nel cuore dell'Europa
Dalla fine dell'ottocento fino agli anni quaranta Casalecchio è una delle mete preferite dai cittadini bolognesi per le gite domenicali con un Lido sul Reno tra i più frequentati e conosciuti nella provincia. Centro di vie di comunicazione stradali e ferroviarie, Casalecchio esce distrutta per il 90% dai bombardamenti della seconda guerra mondiale. Le sofferenze subite dalla popolazione vengono riconosciute nel 2003 con l'assegnazione della Medaglia d'Oro al Merito Civile da parte del Presidente della Repubblica.
La ricostruzione avviene in condizioni difficili e sotto la spinta di uno straordinario bisogno di case: negli anni '50 e '60 la città si sviluppa come periferia urbana. I primi anni '90 segnano l'inizio della seconda vita di un comune che oggi ha 34.000 abitanti e costituisce una delle realtà più vive e dinamiche della nostra Regione. È così che nel 1995 parte il Progetto Città: il nuovo Municipio, inaugurato nell'ottobre 2003, le nuove Piazza dei Caduti e Piazza del Popolo, con un'area pedonale di 10.000 mq, e la Casa della Conoscenza, sono fra gli episodi più significativi e più evidenti del nuovo volto di Casalecchio di Reno.
Centro distrettuale di servizi scolastici (6 asili nido, 3 istituti comprensivi e 3 istituti medi superiori, una Spa pubblico-privata per la gestione della refezione scolastica), sanitari (sede del Distretto di Casalecchio dell'Ausl Unica, di una Residenza Sanitaria Assistita e di una casa di cura), socio-assistenziali (7 centri sociali che vantano oltre 3.000 iscritti, 2 centri diurni, numerose associazioni di volontariato), sportivi (30 società sportive che associano oltre 10.000 iscritti, 3 piscine, 1 palazzetto dello sport) e culturali (un Teatro, un Centro Giovanile, Il Punto Spazio espositivo e la Casa della Conoscenza, il nuovo centro culturale).
Casalecchio di Reno è la più importante piattaforma commerciale della nostra regione, con due centri commerciali, ipermercati, una vasta rete di negozi e servizi nel centro e nei quartieri (palestre, cinema multisala, PalaMalaguti). Il distretto economico ha sviluppato la presenza di imprese operanti nel campo delle nuove tecnologie ed ha visto sorgere la sede italiana di importanti aziende multinazionali. Sul territorio sono presenti oltre 3.000 aziende per un bacino di dipendenti pari a circa 16.300 unità. I settori più sviluppati sono quelli della meccanica (125 aziende), del commercio (oltre 700 aziende) e dei servizi (350 aziende).
Lo sviluppo degli ultimi anni consegna quindi un riposizionamento del ruolo e delle prospettive di questo territorio.
Con la riqualificazione di luoghi storici come il Lido, la millenaria Chiusa sul Reno e il Parco omonimo, la scelta di dedicare parte delle attività culturali ai temi della storia locale, della memoria, delle tradizioni, vengono recuperate e valorizzate le radici della comunità.
I legami con le città europee gemellate, la rete commerciale ed economica, le innovazioni in campo urbanistico, culturale e sociale, rappresentano l'apertura alla vocazione europea del nostro Comune.