"Storia del Noir " di Fabio Giovannini - (Castelvecchi, 2000) Lit. 18.000
(a pag. 155)

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La scuola bolognese
In Emilia Romagna dagli anni Ottanta ci si imbatte nella scuola bolognese (inizialmente sotto l'egida del cosiddetto Gruppo 13), che ha operato soprattutto dentro alla tradizione del giallo investiggativo.
Dalla fucina bolognese sono emersi in particolare tre infaticabili promotori dei generi letterari, Luigi Bernardi, Daniele Brolli e CARLO LUCARELLI. Quest'ultimo in particolare ha raggiunto vasta notorietà, grazie ad alcuni romanzi ambientati in epoca fascista e ad altre storie poliziesche (tra i suoi molti titoli, vedi Lupo Mannaro, Roma, Theoria, 1995; Autosole, Milano, Rizzoli, 1998; L'isola dell'Angelo Caduto, Torino, Einaudi, 1999). Come affermano Fulvio Panzeri e Franco Galato, in Lucarelli <<la scrittura è piana, concisa, senza smagliature e ben s'addice alla "classica" indagine>>. E i romanzi di Lucarelli, in effetti, appartengono al giallo tradizionale più che al noir, nonostante anche in questo caso il termine noir sia stato più volte utilizzato dai giornali per definire i suoi lavori.
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